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CISL FP Vicenza. Sciopero Anaste del 31 ottobre: i nostri delegati al presidio in Prefettura

2025-11-03 07:22

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CISL FP Vicenza. Sciopero Anaste del 31 ottobre: i nostri delegati al presidio in Prefettura

Presidio regionale davanti alla Prefettura di Rovigo per ridare dignità a lavoratrici e lavoratori che si prendono cura delle persone. Anche i nostri delegati

Venerdì 31 ottobre 2025 le lavoratrici e i lavoratori del Terzo Settore Socio Sanitario Assistenziale a cui si applica il CCNL Anaste hanno incrociato le braccia per l’intera giornata, scioperando per dignità, tutele e giusta retribuzione.Una mobilitazione, quella indetta da Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs, arriva dopo l’esito negativo del tentativo obbligatorio di raffreddamento e conciliazione e la firma, da parte di Anaste e alcune sigle sindacali autonome non rappresentative, Alla base della protesta, spiegano le organizzazioni sindacali, c’è che ignora le richieste di Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs e penalizza i circa 10.800 lavoratori del settore, in gran parte donne e operatori che ogni giorno si prendono cura di persone fragili e non autosufficienti. Nella giornata di sciopero nazionale i delegati CISL FP dei territori del Veneto si sono dati appuntamento a Rovigo, davanti alla Prefettura, in un presidio voluto per richiamare l'attenzione e rinnovare la preoccupazione  per per i sindacati, l’accordo firmato da Anaste non prevede adeguamenti salariali in linea con l’aumento del costo della vita e introduce norme peggiorative rispetto ad altri contratti del comparto, come nel caso del comporto di malattia, che rischia di compromettere la tutela della salute dei lavoratori.Inoltre

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Venerdì 31 ottobre 2025 le lavoratrici e i lavoratori del Terzo Settore Socio Sanitario Assistenziale a cui si applica il CCNL Anaste hanno incrociato le braccia per l’intera giornata, scioperando per dignità, tutele e giusta retribuzione.

Una mobilitazione, quella indetta da Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs, arriva dopo l’esito negativo del tentativo obbligatorio di raffreddamento e conciliazione e la firma, da parte di Anaste e alcune sigle sindacali autonome non rappresentative, di un contratto giudicato peggiorativo.

Alla base della protesta, spiegano le organizzazioni sindacali, c’è la chiusura di Anaste al confronto e la scelta di sottoscrivere un rinnovo “al ribasso”, che ignora le richieste di Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs e penalizza i circa 10.800 lavoratori del settore, in gran parte donne e operatori che ogni giorno si prendono cura di persone fragili e non autosufficienti.


Nella giornata di sciopero nazionale i delegati CISL FP dei territori del Veneto si sono dati appuntamento a Rovigo, davanti alla Prefettura, in un presidio voluto per richiamare l'attenzione e rinnovare la preoccupazione  per per i sindacati, l’accordo firmato da Anaste non prevede adeguamenti salariali in linea con l’aumento del costo della vita e introduce norme peggiorative rispetto ad altri contratti del comparto, come nel caso del comporto di malattia, che rischia di compromettere la tutela della salute dei lavoratori.Inoltre

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Venerdì 31 ottobre 2025 le lavoratrici e i lavoratori del Terzo Settore Socio Sanitario Assistenziale a cui si applica il CCNL Anaste hanno incrociato le braccia per l’intera giornata, scioperando per dignità, tutele e giusta retribuzione.Una mobilitazione, quella indetta da Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs, arriva dopo l’esito negativo del tentativo obbligatorio di raffreddamento e conciliazione e la firma, da parte di Anaste e alcune sigle sindacali autonome non rappresentative, Alla base della protesta, spiegano le organizzazioni sindacali, c’è che ignora le richieste di Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs e penalizza i circa 10.800 lavoratori del settore, in gran parte donne e operatori che ogni giorno si prendono cura di persone fragili e non autosufficienti.

Nella giornata di sciopero nazionale i delegati CISL FP dei territori del Veneto si sono dati appuntamento a Rovigo, davanti alla Prefettura, in un presidio voluto per richiamare l'attenzione e rinnovare la preoccupazione  per un contratto che peggiora le condizioni dei lavoratori: per i sindacati, l’accordo firmato da Anaste non prevede adeguamenti salariali in linea con l’aumento del costo della vita e introduce norme peggiorative rispetto ad altri contratti del comparto, come nel caso del comporto di malattia, che rischia di compromettere la tutela della salute dei lavoratori.

Inoltre risulta evidente la volontà di Anaste di firmare accordi con aumenti contrattuali irrisori, disconoscendo la dignità di chi ogni giorno lavora con dedizione e responsabilità nell’assistenza alle persone più fragili, sacrificando anche la qualità dei servizi offerti.

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Venerdì 31 ottobre 2025 le lavoratrici e i lavoratori del Terzo Settore Socio Sanitario Assistenziale a cui si applica il CCNL Anaste hanno incrociato le braccia per l’intera giornata, scioperando per dignità, tutele e giusta retribuzione.Una mobilitazione, quella indetta da Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs, arriva dopo l’esito negativo del tentativo obbligatorio di raffreddamento e conciliazione e la firma, da parte di Anaste e alcune sigle sindacali autonome non rappresentative, Alla base della protesta, spiegano le organizzazioni sindacali, c’è che ignora le richieste di Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs e penalizza i circa 10.800 lavoratori del settore, in gran parte donne e operatori che ogni giorno si prendono cura di persone fragili e non autosufficienti. Nella giornata di sciopero nazionale i delegati CISL FP dei territori del Veneto si sono dati appuntamento a Rovigo, davanti alla Prefettura, in un presidio voluto per richiamare l'attenzione e rinnovare la preoccupazione  per per i sindacati, l’accordo firmato da Anaste non prevede adeguamenti salariali in linea con l’aumento del costo della vita e introduce norme peggiorative rispetto ad altri contratti del comparto, come nel caso del comporto di malattia, che rischia di compromettere la tutela della salute dei lavoratori.Inoltre

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